Accoltellamento a Rimini. Morrone (Lega): “Lamorgese confusa e fuori”

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(Sesto Potere) – Roma, 15 settembre. “Una risposta confusa e fuori tema rispetto al quesito rivolto a Luciana Lamorgese. Segno inequivocabile del difficile momento del ministro dell’Interno che sta infilando uno scivolone dietro l’altro”: così il parlamentare della Lega Jacopo Morrone ha commentato la risposta di Lamorgese al question time presentato oggi in Aula alla Camera, dove si chiedeva al ministro se non considerasse doveroso oltre che opportuno rielaborare con urgenza la linea politica in materia di immigrazione irregolare, prendendo spunto dal gravissimo episodio accaduto a Rimini l’11 settembre, quando un richiedente asilo somalo ha accoltellato per futili motivi diverse persone, tra cui un bambino di sei anni. La stessa ministra , dopo il fatto, aveva escluso la pista terroristica parlando di un gesto isolato.

il ministro Lamorgese

“La risposta di Lamorgese – prosegue Morrone – è stata a dir poco insoddisfacente. Non convince la linea politica che continua a perseguire come fosse ancora ministro del governo giallorosso che ha cancellato una parte significativa dei decreti sicurezza, approvati solo pochi mesi prima, che in poco tempo avevano prodotto risultati concreti anche nella riduzione del numero degli sbarchi illegali. La linea politica che Lamorgese ha seguito fino a oggi, la stessa del defunto e non rimpianto governo Conte bis, ha peggiorato di gran lunga la situazione. Un dato per tutti quello degli sbarchi: dal primo gennaio al 15 settembre 2021 sono stati 42.186 contro i 6. 236 dello stesso periodo del 2019, quando era ministro Matteo Salvini.”

“Lamorgese continua a produrre performance insufficienti sia sul fronte della sicurezza, che su quello delle politiche migratorie. Non a caso è corsa a Rimini, immediatamente dopo l’accoltellamento, per rimediare in qualche modo alle inadempienze che le vengono attribuite. Ma anche a Rimini è riuscita ad autodelegittimarsi sostenendo che l’accoltellamento sarebbe potuto ‘capitare ovunque in Italia’. Così è risultato chiaro a tutti gli italiani che lo Stato sembra non essere più in grado di garantire sicurezza e ordine pubblico e non sta svolgendo l’indispensabile attività di prevenzione e controllo. La risposta del ministro, in definitiva, solleva ulteriori preoccupazioni in un Paese che chiede un cambio di passo e politiche serie sul tema immigrazione”: conclude Jacopo Morrone.