(Sesto Potere) – Rimini – 6 maggio 2022 – Negli ultimi cinque anni, dal 2016 al 2021 l’export di prodotti dallo Zimbabwe verso il Belpaese, è stato altalenante per un giro di affari, in media di 2,3 milioni di euro l’anno, mentre l’import di prodotti italiani nella realtà africana è, in media di sei volte, attestandosi sui 12/14 milioni di euro l’anno. Tra i prodotti più esportati, di natura agroalimentare, si contano caffè, canna da zucchero, noci di pecan e di macadamia, agrumi e mirtilli.

È quanto è emerso in un focus sullo Stato africano per il secondo anno consecutivo a Macfrut.

Dalle cinque aziende del 2021, la rappresentanza africana in questa edizione ha raddoppiato la sua partecipazione, grazie all’azione di ZimTrade, arrivando a Rimini con una decina di produttori.

Una testimonianza dell’interesse e delle potenzialità che l’orti e frutticoltura e il mondo delle spezie hanno e possono avere in chiave di export verso l’Italia e quindi l’Europa.

Presente all’incontro anche il Viceministro per la terra, agricoltura, pesca, acqua, clima e sviluppo rurale dello Zimbabwe, Vangelis Haritatos.

“L’Italia rappresenta sicuramente un passo in più verso il mercato europeo; attualmente esportiamo dallo Zimbabwe circa 77 milioni di dollari verso l’Europa in prodotti ortofrutticoli, ma crediamo che ci sia spazio per una crescita ulteriore. L’Italia ha un mercato molto forte dal punto di vista delle attrezzature, ma noi abbiamo potenzialmente molta superficie produttiva e grande disponibilità di acqua. Per questo siamo convinti di poter soddisfare il mercato italiano molto bene, sia per l’ottimo sapore dei nostri prodotti, sia perché le stagioni produttive in Zimbabwe anticipano quelle dell’emisfero Nord, e questo ci permette di garantire al mercato italiano una fornitura completa quando lì i prodotti ortofrutticoli non sono disponibili”.

Oltre al Viceministro all’incontro era presente anche l’Ambasciatrice dello Zimbabwe in Italia Mietani Chauke.