A Forlì, Cesena e Rimini attesa ripresa del 5,6% nel 2021

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(Sesto Potere) – Forlì – 2 agosto 2021 – La Camera di commercio ha presentato nella propria sede di Forlì e in modalità webinar, i primi dati economici disponibili dell’anno 2021 relativi al territorio Romagna, con focus sulle province di Forlì-Cesena e Rimini. All’analisi dei principali dati, a cura di Cinzia Cimatti, Responsabile dell’Osservatorio economico camerale, è seguita la presentazione di tre brevi video di imprenditori su temi emergenti, quali il difficile reperimento di lavoratori nel settore alberghiero, la difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime e l’importanza e le opportunità del green per lo sviluppo delle imprese manifatturiere.

Hanno partecipato gli imprenditori Andrea Biotti, General Manager Oste del Castello wellness & bike Hotel di Verucchio e Responsabile front office Hotel Genty di Rimini, Rocco De Lucia, titolare e amministratore di Siropack di Cesenatico e Lorenzo Zanotti, Direttore amministrativo e socio fondatore di Gala srl di Forlì. In conclusione, il Presidente Alberto Zambianchi ha risposto ad alcune domande di approfondimento della giornalista del Sole24Ore, Ilaria Vesentini, moderatrice dell’evento, sullo scenario attuale, trend, rischi e opportunità e impatti su lavoratori e imprese, e sulle priorità per lo sviluppo dei territori della Romagna e per consolidare la ripresa.

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(Guarda il video dell’evento qui)

“Concordo con chi ha definito la pandemia come “disruptive innovation”, capace di imporre cambiamenti e innovazioni rivoluzionarie su modelli che si ritenevano consolidati e indiscutibili. Soprattutto, ha ribadito un principio che sembrava superato: “ciò che fa il singolo ricade sulla collettività”. L’interconnessione, sempre più stretta tra le economie dei vari paesi e tra i soggetti e settori, rende il futuro di ciascuno decisivo per il futuro dell’altro – ha dichiarato Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di commercio della Romagna –. Oggi si è capito che i cambiamenti saranno continui e pervasivi. La stessa globalizzazione ne risentirà e saranno messe in discussione anche alcune delle tradizionali catene del valore. L’Italia e l’Europa dovranno diventare più sostenibili e resilienti e, quindi, transizione digitale e transizione ecologica sono imprescindibili. L’impatto su lavoratori e imprese, ma anche sulle Istituzioni e i territori è già molto forte, ma si devono attivare strategie mirate di innovazione, internazionalizzazione, digitalizzazione, specializzazione e sviluppo distintivo delle competenze”.

“In particolare, sui nostri territori, per agganciare la ripresa, occorre la risoluzione degli annosi problemi che riguardano alcune infrastrutture,sia per migliorare viabilità e accessibilità, sia per dare efficace copertura a tutte le aree produttive con banda larga in fibra ottica. Si deve arrivare ad una rigenerazione del nostro profilo competitivo, partendo dalle skills consolidate e facendo leva sui nostri “grandi servizi”, come Cultura, Università, Sanità e Ricerca. Altra priorità è il sostegno all’insediamento di “imprese driver”, ad alto valore aggiunto, e alle loro filiere, per avviare e consolidare le specializzazioni distintive che fanno aumentare la competitività. Altra priorità è il rilancio dell’offerta turistica, in modo che diventi più strutturata, integrata e aggiornata sui messaggi da veicolare attraverso le nuove tecnologie e le nuove piattaforme di comunicazione. Dedico, infine, una sottolineatura a ciò che ritengo la prima delle priorità e cioè che si ristabilisca quell’orizzonte di fiducia che in questi ultimi anni è andato in crisi e si tornino a condividere una vision e strumenti partecipativi che permettano la mediazione necessaria per progettare un futuro migliore, sostenibile e duraturo”: ha concluso il Presidente della Camera di commercio della Romagna.

I dati aggiornati del territorio Romagna – Forlì-Cesena e Rimini

La circoscrizione territoriale della Camera di commercio della Romagna, che interessa le province di Forlì-Cesena e di Rimini, ha una superficie di oltre 3.240 kmq, comprende 55 Comuni con circa 730 mila abitanti (di cui il 10,9% stranieri). Nel 2019 la stima del valore aggiunto nominale (dati Istituto Tagliacarne) del territorio Romagna è stata pari a 21,3 miliardi di euro (+1,4% sul 2018), mentre il valore aggiunto nominale pro capite ammontava a 28.954 euro.

Al 31/05/2021 risultano attive 70.832 imprese (sedi); l’imprenditorialità è particolarmente diffusa: 97 imprese attive ogni mille abitanti (90 in Emilia-Romagna, 87 in Italia). I principali settori di attività economica del territorio Romagna sono quelli dei Servizi (26,9% del totale delle imprese attive), il Commercio (23,3%), le Costruzioni (14,9%), Agricoltura e pesca (12,3%), Alloggio e ristorazione (10,5%) e l’Industria Manifatturiera (8,4%).

I numeri pre crisi Covid delineano una realtà imprenditoriale articolata e intraprendente, caratterizzata da importanti specializzazioni e filiere: un mix produttivo composito nel quale alla rilevanza di un solido posizionamento nel settore primario (agricoltura e pesca) e secondario (manifattura) si affianca il ruolo di rilievo del terziario tradizionale (commercio, turismo) e di quello sempre più promettente del terziario avanzato e dei “grandi servizi” (cultura, università, sanità).

In base alle ultime previsioni Prometeia (rilasciate a luglio) per il 2021 si stima una crescita del valore aggiunto (a prezzi base e costanti) pari al 5,6% (+6,2% Emilia-Romagna, +5,5% Italia), a fronte di un 2020 archiviato con una perdita del 9,1%.