(Sesto Potere) – Reggio Emilia – 10 settembre 2022 – La nuova Casa Residenza Anziani “Madre Teresa” situata a Casalgrande (in via Ermete Zacconi), in provincia di Reggio Emilia, è stata inaugurata oggi. Davanti alla imponente struttura che accoglierà 80 anziani e persone non autosufficienti del territorio, si è riunita tutta la Comunità di Casalgrande guidata dal sindaco Giuseppe Daviddi, affiancato dai membri di Giunta, dal direttore del programma Anziani e Fragilità del Dipartimento cure primarie e direttore del distretto di Correggio Morena Pellati e dal presidente di Coopselios Giovanni Umberto Calabrese.

Dopo il taglio del nastro, don Giuliano Guidetti, parroco dell’Unità parrocchiale “Regina della Pace” di Casalgrande e Salvaterra, ha impartito la benedizione alla struttura auspicando che “questa casa diventi un luogo di benedizione e di carità autentica, qui i medici esercitino con sapienza la loro arte, il personale sanitario presti con sollecitudine e umanità il proprio servizio, qui vengano tanti fratelli e sorelle a visitare il Cristo che soffre nei malati e negli anziani e possano gli infermi recuperare prontamente la salute”.

Di proprietà del Comune, la CRA “Madre Teresa”è stata affidata in gestione, tramite concessione, a Coopselios, cooperativa sociale di Reggio Emilia tra le principali organizzazioni no-profit in Italia nel settore socio-sanitario.

L’investimento complessivo per la sua realizzazione è di circa 7,5 milioni di euro.

La struttura, all’avanguardia nei servizi residenziali, ospita 80 posti letto attrezzati per accogliere anziani e persone non autosufficienti che necessitano di seguire percorsi socio-sanitari e assistenziali personalizzati di natura residenziale, temporanei e permanenti. Non sono previste quindi specifiche prestazioni di carattere ospedaliero, ma percorsi di cura e di riabilitazione residenziale.

La CRA “Madre Teresa” prevede l’accesso prioritario alle persone anziane del territorio ed è in attesa di essere accreditata secondo i criteri della Regione Emilia Romagna.

A pieno regime la struttura darà lavoro ad oltre 60 persone, di cui la maggior parte (80%) con alta qualifica professionale nell’area socio-assistenziale e sanitaria, ai quali sarà garantito un adeguato percorso di formazione continuativa, secondo gli standard richiesti dalla normativa vigente e da Coopselios (il rimanente 20% del personale si occuperà dei servizi alberghieri e di supporto all’attività principale).