A Bologna la terza edizione degli Stati generali delle amministratrici

(Sesto Potere) – Bologna – 11 novembre 2019 – S’è svolta questa mattina a Bologna nella Cappella Farnese di Palazzo d’Accursio la terza edizione degli Stati generali delle amministratrici. Un momento di confronto promosso da Anci Nazionale, che ha visto tra gli altri anche la partecipazione della ministra alle Pari opportunità, Elena Bonetti, per la firma di un nuovo protocollo d’intesa con Anci per promuovere e diffondere azioni di contrasto alla violenza contro donne e minori nei comuni italiani.

Per l’occasione è stata presentata una ricerca specifica: l’Atlante delle buone pratiche per la parità di genere che ha preso in esame progetti che possono appartenere a uno o più ambiti di intervento. I principali dati e ambiti di intervento a livello comunale che sono emersi? Azioni di contrasto alla violenza contro le donne (72,1%), interventi e misure a sostegno della conciliazione dei tempi di vita e lavoro (41%), e progetti che puntano alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società (27,8%). Una ricerca   diffusa insieme all’Analisi Anci sulla rappresentanza di genere nei Comuni italiani 2019, che conferma che in 30 anni il numero di donne sindaco è cresciuto di più di sette volte: dai 145 Comuni amministrati nel 1986 ai 1065 alla fine del 2018.

L’assessora regionale alle Pari opportunità, Emma Petitti, intervenuta oggi ha fra l’altro dichiarato: “Purtroppo, nella quotidianità gran parte del potenziale femminile rimane ancora incompiuto a causa delle ampie disuguaglianze tra donne e uomini sia in Italia che in Europa. Molto c’è da fare anche nel nostro Paese”.

Infatti, le ricerche condotte dall’Eige (l’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere) citato nell’incontro, stimano che gli eventuali miglioramenti nell’ambito dell’uguaglianza di genere nell’Ue potrebbero generare fino a 10,5 milioni di posti di lavoro in più entro il 2050.

“Il problema della partecipazione delle donne all’economia – ha aggiunto l’assessora- è sia una questione etica e di giustizia sociale che di efficienza economica complessiva di un sistema. Dobbiamo fare investimenti continuativi sulla parità per cambiare rotta e contrastare i tanti pregiudizi ancora oggi sedimentati nella nostra mentalità.
Investire sulle politiche pubbliche, welfare, sanità e formazione è fondamentale ed è anche grazie a questo che oggi l’Emilia-Romagna è ai vertici nazionali per occupazione femminile, con una percentuale del 63,7%”.

Nel corso della mattinata sono state illustrate anche le “buone prassi”. Esperienze queste che vedono non solo la nascita di organismi ad hoc ma anche progetti per garantire l’occupazione femminile e la conciliazione dei tempi di vita e lavoro. E’ il caso del Distretto della felicità, nato a San Mauro Pascoli (Forlì – Cesena), nel principale distretto calzaturiero dell’Emilia Romagna ed eccellenza italiana nel mondo. Obiettivo è quello di invertire la tendenza che vede donne e nuove generazioni allontanarsi dal settore delle calzature attraverso la riorganizzazione dell’orario di lavoro e la nascita di una serie di servizi a sostegno delle famiglie.

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