A Bologna buoni spesa dematerializzati per velocizzare le operazioni

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(Sesto Potere) – Bologna – 2 aprile 2020 – Buoni spesa dematerializzati (per velocizzare le operazioni e limitare al massimo i contatti tra le persone) per acquisto di alimenti, prodotti per l’igiene personale e per l’igiene della casa, di 6 diversi valori compresi tra 150 e 600 euro, a seconda del numero di componenti il nucleo familiare, per una platea potenziale di 6.700 persone: il Comune di Bologna è pronto a far partire la macchina della solidarietà alimentare, rivolta a cittadini residenti o domiciliati in città, dopo l’erogazione da parte del Governo di 400 milioni ai Comuni italiani da trasformare in aiuti per la spesa alle famiglie in difficoltà economica a causa delle conseguenze dell’emergenza sanitaria in corso. A Palazzo d’Accursio sono stati erogati 2.062.703,93 euro: nella seduta di mercoledì 1 aprile 2020 la Giunta guidata dal Sindaco Virginio Merola, su proposta dell’assessore alla sanità e al welfare, Giuliano Barigazzi, ha approvato la delibera che fissa i criteri per l’erogazione dei buoni spesa.

Merola

“Siamo riusciti a procedere rapidamente – afferma il Sindaco Virginio Merola – per mettere a punto uno strumento agile che consenta, attraverso il fondo di oltre 2 milioni che il Governo ha assegnato alla nostra città, di dare una immediata risposta alle difficoltà economiche che persone e famiglie stanno affrontando. Il buono sociale per l’acquisto di generi alimentari e di prima necessità era la prima urgenza da affrontare, abbiamo lavorato per consentire un utilizzo del buono capillare su tutto il nostro territorio: ringrazio l’assessore Barigazzi e tutta l’area welfare e dei servizi sociali del Comune. Il lavoro continua ad ampio raggio per affrontare tutte le necessità dell’attuale situazione di emergenza in vista di una ripartenza che, seppur graduale, ci sarà”.

Come funziona il buono spesa
Il Comune di Bologna ha scelto dunque di utilizzare il fondo di oltre due milioni di euro per acquisire i buoni spesa attraverso una società di servizio, con la quale si firmerà una convenzione, garantendo così una gestione unitaria e capillarità nell’accesso dell’utenza. Nella giornata di giovedì 2 aprile uscirà l’avviso pubblico con le modalità per richiedere il buono spesa. Successivamente, sarà emanato un secondo avviso pubblico mirato a individuare gli esercizi commerciali che aderiscono all’iniziativa e dove i cittadini che hanno diritto al buono spesa potranno spenderlo fino al 31 luglio 2020.

La gestione operativa delle misure di sostegno alimentare è in mano all’area welfare e benessere di comunità di Palazzo d’Accursio. Per richiedere il buono sarà messo a disposizione un modulo di autodichiarazione da compilare e da spedire alla casella email buonispesa@comune.bologna.it allegando copia di un documento di identità valido. La richiesta verrà ricevuta dall’area welfare del Comune. Il Servizio sociale territoriale, a sua volta, individuerà i nuclei familiari in stato di bisogno già in carico e in condizioni di indigenza che hanno diritto al buono spesa. L’elenco dei beneficiari dunque sarà composto valutando sia le autodichiarazioni spedite dai singoli cittadini, sia le situazioni familiari già in carico al servizio sociale territoriale. La società di servizio erogherà i buoni che verranno poi spediti progressivamente dal Comune per email ai beneficiari. I buoni saranno poi utilizzabili nei negozi aderenti attraverso la lettura del codice a barre. Per i cittadini che non hanno la possibilità di utilizzare gli strumenti tecnologici è previsto un sostegno a distanza da parte del Comune.

La platea dei beneficiari stimata dal Comune è di 6.700 tra persone e nuclei familiari. Il buono è disponibile in sei valori diversi: 150 euro (per nuclei unipersonali); 250 euro (nuclei di due persone); 350 euro (nuclei di 3 persone); 400 euro (nuclei di 4 persone); 500 euro (nuclei di 5 persone); 600 euro (nuclei di 6 o più persone).

Chi ha diritto a richiedere il buono spesa
Possono richiedere il buono spesa i cittadini residenti o domiciliati a Bologna. Il buono spesa si può richiedere solo a un Comune.

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