99 anni, salvata da infarto del miocardio acuto, non era Covid19

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(Sesto Potere) – Modena- 25 marzo 2020 – Una paziente di 99 anni è stata sottoposta nei giorni scorsi al Policlinico di Modena a un delicato intervento di angioplastica dall’equipe di Cardiologia, diretta dal prof. Giuseppe Boriani, per rimediare a un infarto del miocardio acuto. Il successivo decorso è stato molto favorevole, senza complicanze e la Signora, ora desiderosa di tornare nel proprio domicilio, verrà prossimamente dimessa.

Febbre, affanno di respiro, dolore al petto, segni di infezione polmonare. Questi i sintomi con cui una signora di 99 anni di Castelfranco Emilia è stata portata alcuni giorni fa al Pronto Soccorso del Policlinico di Modena. Di questi tempi, ovviamente la paziente è stata tratta come sospetta di Covid19, scongiurato due giorni dopo dall’esecuzione del tampone.

A questo punto, però, la paziente che nella sua storia clinica presenta importanti problemi cardiologici, è stata colta da infarto del miocardio acuto con scompenso cardiaco.

A questo punto, l’equipe cardiologica del Policlinico, diretta dal prof. Giuseppe Boriani , ha dovuto prendere una decisione difficile, che ha coinvolto la paziente, il figlio che la segue con grande premura, il responsabile della Degenza Cardiologica dott Carlo Cappello e il Cardiologo emodinamista dott. Fabio Sgura . 

A fronte dell’evolversi della situazione – ha commentato il prof. Giuseppe Boriani – la coraggiosa decisione è stata di sottoporre la signora a coronarografia e ad angioplastica coronarica in urgenza. Tale procedura è riconosciuta come salvavita nell’infarto acuto ma la sua esecuzione nelle fasce di età prossime ai 100 anni è qualcosa di eccezionale. Nonostante le incognite e i potenziali rischi, a fronte della gravità del quadro, la decisione presa dalla paziente e da suo figlio ha portato all’esecuzione in urgenza di un’angioplastica coronarica con pronto miglioramento del grave quadro di infarto miocardico acuto”

Nella foto in alto: la signora Irma, di 99 anni dopo l’intervento, in redato insieme agli operatori sanitari e al figlio, Claudio, il dottor Carlo Cappello, il dottor Fabio Sgura, il prof. Giuseppe Boriani.

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