(Sesto Potere) – Bologna – 14 ottobre 2022 – Entro il 31 ottobre le Unioni di Comuni potranno inviare alla Città metropolitana di Bologna proposte progettuali per interventi di autonomia energetica e produzione di energia pulita, nell’ambito del Fondo Energia metropolitano voluto dal sindaco Matteo Lepore e nato a seguito del confronto con le parti economiche e sociali durante gli Stati generali dell’Energia.

Entro fine novembre la Città metropolitana approverà le proposte progettuali risultate coerenti con i criteri della convenzione stipulata con le sette Unioni (non devono prevedere consumo di suolo agricolo), per le quali sono a disposizione nel Fondo risorse per 700 mila euro (100 mila euro per ogni Unione). 

“I temi energetici sono la sfida del futuro. Siamo in piena emergenza e servono azioni concrete subito, ma serve ancor di più, se possibile, prepararsi per il medio-lungo periodo – commentano il sindaco Matteo Lepore e il consigliere metropolitano delegato alla Pianificazione territoriale, Maurizio Fabbri – Abbiamo deciso di aiutare le unioni a farsi trovare pronte per queste sfide, finanziando progetti di fattibilità sul risparmio energetico, produzione di energia rinnovabile e creazione di comunità energetiche. Non vogliamo che nessun territorio rimanga indietro, soprattutto quelli più fragili, che spesso non riescono a progettare per mancanza di risorse sia umane che economiche”.

L’obiettivo è amplificare le possibilità di accesso a ulteriori finanziamenti per Comuni e Unioni di Comuni. Avere progetti già pronti sarà infatti indispensabile per cogliere prontamente le possibilità di finanziamento, locali, regionali e nazionali, che in futuro nasceranno proprio su questi temi. 

Nella selezione delle proposte progettuali si terrà conto dell’area in cui si prevedono gli interventi, dando priorità alle aree caratterizzate da elevata fragilità economica, sociale e demografica. Le proposte progettuali dovranno essere rispondenti ai criteri di: autonomia energetica, efficientamento energetico e riduzione della povertà energetica, anche tramite la creazione di comunità energetiche e/o di strutture abitative sociali e solidali. I nuovi impianti di produzione di energia pulita non potranno inoltre occupare suolo agricolo.

Le tempistiche per la presentazione e l’approvazione delle proposte sono state definite nello schema di Convenzione approvato dal Sindaco metropolitano nei giorni scorsi. 

La Città metropolitana di Bologna ricorda infine che al Fondo energia metropolitano, nel luglio scorso, con l’approvazione dell’avanzo di amministrazione 2021, è stato destinato un ulteriore milione di euro.