21% dei mutui richiesti da under 36, crescita prevista con il “Sostegni bis”

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(Sesto Potere) – Roma – 21 maggio 2021 – In vista del decreto Sostegni bis che prevede agevolazioni destinate ai giovani under 36 per l’acquisto della prima casa, 24MAX- società di mediazione creditizia del Gruppo RE/MAX-ha tracciato un identikit socio-demografico di chi ha richiesto un mutuo nel primo trimestre 2021. 
 
Il 45% dei richiedenti è coniugato; seguono i single che rappresentano il 35%, di cui il 56% sono uomini e il 44% donne. Separati e divorziati sono il 12%, mentre i conviventi sono il 6%. Solo il 2% dei casi è rappresentato da vedovi che scelgono di cambiare casa accendendo un mutuo (fonte: Credit Report 24MAX – 1° trimestre 2021).
 
Osservando il panel per fasce d’età, 24MAX rileva nella fascia 35-44 anni il maggior numero di richiedenti (35%). Le altre richieste si dividono equamente tra le fasce 25-34 per il 19%, 45-54 per il 22% e over 55 per il 22%. Una piccola quota, seppur significativa (2%), si registra nella fascia d’età dei più giovani (18-24). Analizzando complessivamente le pratiche raccolte da 24MAX nel primo trimestre 2021, il 97,5% è destinato all’acquisto della prima casa. Solo il 2,5% dei mutui, quindi, è stato richiesto per l’acquisto di una seconda casa.
 
I giovani under 36, secondo il Credit Report di 24MAX, rappresentano il 21% di chi ha richiesto un mutuo nel primo trimestre 2021.

Una quota destinata a salire grazie alle agevolazioni previste dal nuovo decreto, che destinerà agli under 36 che intendono acquistare la prima casa benefici in termini di riduzione delle tasse e cancellazione dell’imposta sostitutiva sul mutuo”, commenta Riccardo Bernardi, Chief Development Officer di 24MAX.

Ma quali sono le tipologie di mutui più richieste? A livello nazionale i mutui a tasso fisso quotano l’88,8% delle nuove erogazioni. Una percentuale confermata dall’Ufficio Studi di 24MAX, che registra però una lieve flessione rispetto ai dati di mercato.

Sulla base del nostro transato, il tasso fisso rappresenta l’84% dei mutui erogati nel primo trimestre 2021. In questo scostamento rispetto ai dati di mercato si potrebbe leggere un primo segnale di inversione di tendenza tra fisso e variabile”, spiega Marco Boidi, Head of Sales Network di 24MAX. “Per alcune tipologie di acquirenti e in particolare per i giovani, la scelta del tasso variabile potrebbe essere più conveniente”. Boidi fa riferimento a compratori interessati all’acquisto di una casa, ma consapevoli che non si tratti dell’immobile della vita. Una soluzione abitativa, quindi, che potrebbe durare solo 8/10 anni, come nel caso di giovani single che in questo lasso di tempo potrebbero fare famiglia. A questa tipologia di acquirenti i credit specialist di 24MAX consigliano un mutuo di lunga durata (indicativamente 20 anni) a tasso variabile, che ha costi inferiori a quello fisso e che garantisce una rata bassa avendo però una prospettiva di vendita entro 6/7 anni.