(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2023 – Da una ricerca di Walden Lab, nel 2022 risulta che quasi 8 over 50 su 10 sanno oggi cosa sia un lascito solidale (79%): un dato in netta crescita rispetto al 55% del 2013, con un aumento di circa il 45% in 10 anni.

Segno che le campagne di informazione e di sensibilizzazione sullo strumento di solidarietà legato al post mortem stanno rendendo sempre più consapevole la popolazione più adulta, che si traduce anche in una parallela crescita dell’orientamento a utilizzarlo concretamente: nel 2022 sale al 26% la percentuale di quanti lo hanno fatto o sono propensi a farlo, ben 4 punti in più rispetto al 2021 (22%) e 6 punti rispetto al 2020 (20%).

Settimana Nazionale dei Lasciti AISM

Per contribuire a divulgare una corretta informazione in merito, il Consiglio notarile dei Distretti riuniti di Forlì e Rimini, in collaborazione con il Consiglio Nazionale del Notariato, ha aderito alla Settimana Nazionale dei Lasciti AISM, promuovendo, insieme ai volontari dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, un incontro gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, che si svolgerà mercoledì 25 gennaio a Forlì. 

A dialogare con i partecipanti sarà, alle ore 9.30, presso la sede CISL di Forlì, in Piazza del Carmine, 20, il notaio  Nizar Ben M’Barek (foto a lato).

Il notaio illustrerà le norme che regolano il diritto successorio, cosa sia necessario fare per esprimere le proprie volontà ultime, fornendo informazioni semplici e chiare in materia di successioni, specificando le varie tipologie di testamento previste dal legislatore, e cosa e in che modo sia possibile donare.

Un’occasione preziosa per promuovere la conoscenza dei lasciti testamentari solidali, offrire tutte le informazioni per tutelare gli eredi legittimi, per sensibilizzare e far in modo che i lasciti diventino una realtà sempre più tangibile.

Lasciti: I fondi raccolti andranno a sostenere la ricerca.

La sclerosi multipla è una grave malattia del sistema nervoso centrale, cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante. Nel nostro Paese si registra una nuova diagnosi ogni 3 ore. La diagnosi avviene per lo più tra i giovani sotto i 40 anni e le donne. Il 10% della popolazione colpita non ha ancora compiuto 18 anni. Negli ultimi anni la ricerca ha fatto importanti passi avanti per rallentare la progressione della malattia e migliorare la qualità della vita delle circa 133mila persone con SM in Italia, alle quali ogni anno si aggiungono 3.600 nuove diagnosi. Ma la cura definitiva non è stata ancora trovata.

Per ulteriori informazioni consultare il sito internet www.notaiforlirimini.com ela pagina Facebook Notai dell’Emilia-Romagna.