15° Giornata del Contemporaneo, eventidell’Istituzione Bologna Musei

0
179

(Sesto Potere) – Bologna, 11 ottobre 2019 – Il MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, in qualità di museo associato AMACI – Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, aderisce alla quindicesima edizione della Giornata del Contemporaneo in programma per sabato 12 ottobre 2019. Riconfermato il format che coinvolge un artista italiano di fama internazionale non solo per l’ideazione dell’immagine guida ma anche come protagonista di una mostra diffusa su tutto il territorio nazionale. Per il 2019 la scelta dei direttori dei musei associati è ricaduta su Eva Marisaldi che, per questa occasione, presenta una rielaborazione di un frame tratto dal video Legenda del 2002: un’animazione a passo uno in cui alcuni sassi imitano i comportamenti umani raffigurati al cinema, in parlamento, in casa a guardare la televisione incarnando, in un’epoca di sovraesposizione mediatica, l’incomunicabilità dei nostri giorni e costringendoci in questo modo a osservare la realtà da fuori, da un punto di vista inatteso.

Eva Marisaldi è nata nel 1966 a Bologna, dove vive e lavora. Le sue opere – realizzate con un vocabolario espressivo molto ampio, dalle fotografie alle performance, dai video alle animazioni, dalle installazioni alle azioni fino all’uso di tecniche più tradizionali come il disegno e il ricamo – sono caratterizzate da una delicata vena narrativa che, prendendo spunto dalla realtà, si concentra sugli aspetti più celati, ermetici ed enigmatici della quotidianità,
analizzati attraverso un poetico lirismo compositivo fatto di piccoli gesti di vita ordinaria e un processo giocoso che si addentra nella sfera della fantasia e dell’immaginazione.

Interrogandosi sulle tematiche del dialogo e della narrazione, Marisaldi indaga le possibilità di riflessione individuale e collettiva all’interno dello spazio espositivo, rapportandosi con esso in maniera sempre puntuale e raffinata e dando vita a originali e suggestivi percorsi di trasformazione. Lungi dal produrre un impatto immediato, i suoi complessi interventi, spesso realizzati con la collaborazione e la consulenza tecnica del musicista e compositore Enrico Serotti, generano un iniziale senso di spaesamento che richiedono allo spettatore lunghe pause di riflessione ed un’attenta osservazione.

Grazie alla capacità della rete AMACI di fare sistema per promuovere e diffondere in tutta Italia la conoscenza del lavoro dell’artista invitato a realizzare l’immagine guida della manifestazione, il pubblico avrà la possibilità di conoscere e approfondire la produzione performativa di Eva Marisaldi attraverso l’esposizione simultanea, in un’unica giornata, di una selezione di sue opere distribuite in tutte le sedi dei musei aderenti.

Negli spazi della collezione permanente, il MAMbo espone l’opera Nastronave (2018). Appositamente concepita
per la recente personale che il PAC di Milano ha dedicato all’artista bolognese, l’installazione si configura come una piccola e colorata stanza da proiezione in cui il visitatore è invitato ad entrare per ripercorrere con estratti video il racconto del lavoro di Marisaldi, con il singolare accompagnamento di un «concerto» di locuste.

Come tutti i musei AMACI e il migliaio di realtà in tutta Italia che ogni anno partecipano alla Giornata del Contemporaneo per far vivere da vicino la vivacità e la ricchezza dell’arte di oggi, anche il MAMbo e il Museo Morandi aprono gratuitamente al pubblico i loro spazi dalle ore 10.00 alle 18.30. Casa Morandi è visitabile dalle h 14.00 alle 16.00, come sempre a ingresso libero ma senza il consueto obbligo di prenotazione.

Oltre alle collezione permanenti, si possono visitare senza costo di ingresso anche le mostre temporanee promosse dall’Area Arte Moderna e Contemporanea dell’Istituzione Bologna Musei.

Nella Sala delle Ciminiere del MAMbo Un certo numero di cose / A Certain Number of Things, un progetto di Cesare Pietroiusti, a cura di Lorenzo Balbi con l’assistenza curatoriale di Sabrina Samorì, vincitore della IV edizione del bando Italian Council (2018), concorso ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’arte contemporanea italiana nel mondo.

Prima antologica in una istituzionale museale, l’esposizione prende avvio da una riflessione dell’artista italiano sul concetto stesso di mostra retrospettiva e sulla effettiva possibilità di rappresentare un percorso di ricerca artistica in tale formato, sperimentando un’autonarrazione non solo attraverso le opere prodotte ma anche tramite oggetti, suggestioni, episodi, gesti, azioni, comportamenti, ricordi riferiti alla propria vita, a partire dall’anno di nascita, il 1955.
Nell’ambito della mostra, sabato 12 ottobre dalle h 13.00 alle 18.00 Pietroiusti invita il pubblico per la giornata di disegno creativo Disegnare con Carlo Valtorta, ispirata all’oggetto-anno Diario scolastico di Carlo (1972). Il laboratorio propone la riproduzione su carta degli scarabocchi realizzati da Valtorta, compagno di scuola e amico dell’artista, il quale ha recuperato e conservato negli anni i suoi diari, fino a trasformarli nell’opera Venerdì 17
(1984).

I visitatori possono realizzare il proprio disegno seguendo le indicazioni dei giovani artisti coinvolti nel workshop condotto dallo stesso Pietroiusti, scegliendo tra le varie diapositive proiettate nello spazio espositivo.

Sempre con accesso libero, al MAMbo alle h 12.00, si può assistere all’esecuzione di White Man Sleeps a cura di FontanaMIX Ensemble, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna nell’ambito della quarta edizione di Bologna Modern – Festival per le musiche contemporanee.
Valentino Corvino e Giacomo Scarponi ai violini insieme a Corrado Carnevali alla viola e Mattia Cipolli al violoncello eseguono Mas Lugares (su madrigali di Monteverdi, 20’, 2003) di Stefano Scodanibbio e White Man Sleeps (String quartet n. 1, 22’, 1986) di Kevin Volans. Le musiche di Scodanibbio e Volans sembrano dichiarare un comune amore per il movimento, per il viaggio e le terre lontane, ma anche un amore per rendere vive antiche civiltà musicali e antiche pratiche sonore. Sembrano entrambe figlie di quella vocazione al nomadismo, o all’elogio al viaggio, dell’opera dello scrittore britannico Bruce Chatwin, di cui proprio nel 2019 ricorrono i 30 anni dalla scomparsa. Nella loro scrittura per archi, che intreccia elementi ritmici apparentemente semplici, si trovano analogie sonore, l’uso percussivo dei pizzicati di armonici, simili tecniche raffinate di ripetizioni che evocano altri mondi musicali incontaminati, senza mai cadere nel “colore locale” o nella finzione di un folklore inventato. L’evento è sostenuto da
SIAE.

Le sale del Museo Morandi accolgono il progetto espositivo Elogio dei fiori finti in cui gli artisti Bertozzi & Casoni filtrano e ripropongono la lezione di Giorgio Morandi attraverso il mezzo di cui sono maestri, ovvero la ceramica. Da sempre interessati al tema floreale, la loro attenzione si rivolge ad alcuni celebri dipinti raffiguranti vasi di fiori che ispirano una rivisitazione personale da cui nascono veri e propri “d’aprés Morandi”.

MAMbo

A Casa Morandi, dove ancora oggi si possono ammirare proprio quei fiori di seta e fiori essicati che furono al centro dell’indagine del grande maestro, è visibile la mostra Morandi-esque con i lavori in stampa digitale e i modelli in 3D realizzati dagli studenti partecipanti al workshop dedicato alla relazione fra le tecniche architettoniche e l’arte di Morandi, ideato e condotto nel 2018 da Zaid Kashef Alghata, fondatore di House of ZKA.

Infine presso il Museo per la Memoria di Ustica, dove è visibile l’installazione permanente A proposito di Ustica di Christian Boltanski, saranno messe a disposizione, in libera distribuzione al pubblico, le riproduzioni stampate dell’opera Memorandum realizzata da Lamberto Pignotti dedicata alla strage di Ustica del 27 giugno 1980, in cui persero la vita 81 persone. L’opera del grande interprete dell’avanguardia della Poesia Visiva e fondatore del Gruppo 70 è stata presentata lo scorso 6 giugno in Sala Aldo Moro a Montecitorio, dove è rimasta esposta fino al 14
giugno.

Per sottolineare il valore dell’iniziativa promossa da AMACI come momento di promozione della cultura contemporanea e di scambio dinamico con un pubblico sempre più numeroso, diversificato e interessato, sono confermate anche nel 2019 le attività di mediazione proposte dal Dipartimento educativo MAMbo, a titolo gratuito e senza obbligo di prenotazione, fino a esaurimento dei posti disponibili:
– h 15.00 – 18.30 operatori a disposizione del pubblico per la mediazione della mostra Un certo numero di cose / A Certain Number of Things, di Cesare Pietroiusti;
– h 16.00 Presente in scatola, laboratorio per bambini dai 6 agli 11 anni. Quanti oggetti servono per fare un artista? Cesare Pietroiusti ne ha usati 63 +1, esattamente come i suoi anni.
Il sessantaquattresimo oggetto è il punto di partenza per una coinvolgente visita nelle sale espositive.
In laboratorio i partecipanti sono invitati a “raccogliere il presente”, selezionando gli elementi più importanti del proprio vissuto da conservare in speciali capsule del tempo che potranno essere riaperte nel futuro per rivelarci qualcosa in più su di noi, su chi siamo stati e su chi stiamo diventando.
Durata del laboratorio: 2h. Ingresso: gratuito su prenotazione (max 25 bambini). Info e prenotazioni: mamboedu@comune.bologna.it.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here