146 mila imprese artigiane nell’area montana: studio Confartigianato

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(Sesto Potere) – Roma – 28 aprile 2021 – Il Centro studi di Confartigianato offre un quadro sulle imprese e artigianato nei comuni montani del territorio nazionale suddiviso per zona altimetrica. Si distinguono pertanto le aree in montagna interna, montagna litoranea, collina interna, collina litoranea o pianura.

Maggior vocazione alla micro e piccola impresa e all’artigianato nei comuni montani

In Italia sono 510 mila le imprese totali attive localizzate in comuni montani (comuni ad altitudine non inferiore ai 600/700 metri), pari all’11,6% dei 4,4 milioni di imprese che popolano il tessuto produttivo del nostro Paese.

Sono 819 mila quelle presenti nelle aree interne (comuni significativamente distanti dall’offerta di servizi essenziali in termini di tempi di percorrenza) pari al 18,6% del totale e 700 mila quelle dislocate nell’area appenninica (area appenninica che si estende dalla Liguria alla Sicilia) pari al 15,9% del totale.

L’artigianato conta 146 mila imprese nell’area montana, il 28,7% del totale imprese localizzate in quest’area e il 14% del totale imprese artigiane presenti in Italia. Sono invece 241 mila le imprese artigiane nelle aree interne, il 29,4% delle imprese totali presenti nell’area e il 23,1% del totale, e 193 mila quelle localizzate nell’area appenninica, il 27,5% delle imprese totali registrate nell’area e il 18,4% del totale.

L’incidenza dell’artigianato sul totale imprese risulta dunque superiore nelle aree montane, interne e appenniniche rispetto alla media nazionale pari al 23,7%.

Produttività

Il contributo al valore aggiunto in un territorio è correlato con la dimensione misurata dagli addetti delle imprese, e con la produttività del lavoro, espressa dal valore aggiunto per addetto.

  • Il valore aggiunto prodotto nei comuni montani ammonta a 82.145 milioni di euro con un valore aggiunto per addetto di 45.094 euro.
  • Quello prodotto nelle aree interne ammonta a 103.365 milioni di euro con un valore aggiunto per addetto di 38.965 euro.
  • Il valore aggiunto prodotto nei comuni appenninici ammonta a 105.471 milioni di euro con un valore aggiunto per addetto di 42.499 euro.

In tutte e tre le aree esaminate si rileva un valore delle produttività inferiore fino a 10 mila euro al valore rilevato nelle aree di pianura (52.082 euro).

Connettività

La presenza della banda ultra larga viene misurata attraverso la quota di famiglie con accesso alla rete internet per velocità di connessione. Esaminando i dati a disposizione si evince come le aree montane scontino uno svantaggio competitivo in merito allo sviluppo della BUL a velocità elevata. La quota di famiglie connesse a velocità elevate (>30Mbps) nei comuni montani si attesta al 43,7%, quota inferiore di 22,4 punti percentuali rispetto alla quota del 66,0% rilevata per il totale, al 42,1% nelle aree interne, valore inferiore rispetto al totale di 23,9 punti, e al 49,4% nell’area appenninica, valore inferiore rispetto al totale di 16,6 punti.

Popolazione

Sono 2.487 i comuni montani, circa un terzo (31,5%) del numero complessivo di comuni (7.903) presenti sul territorio nazionale nel 2020. La popolazione complessiva residente in questi comuni di montagna ammonta a 7.271 mila residenti e rappresenta il 12,2% della popolazione italiana. Sul territorio nazionale le aree interne comprendono 4.064 comuni e vi risiedono 12.912 mila persone. L’Appennino comprende 2.016 comuni, il 25,5% del numero complessivo di comuni italiani, con 9.308 mila abitanti che rappresentano il 15,6% della popolazione italiana.

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