Unione forlivese Capitale della cultura? Valentina Rossi (PaP): “Troppa strumentalizzazione”

0
202

(Sesto Potere) – Roma – 4 gennaio 2020 – L’ Unione dei Comuni della Romagna Forlivese è tra le 44 le Città e Unioni italiane (3 in Emilia-Romagna) che si sono candidate al titolo di “Capitale Italiana della Cultura 2021”. La notizia – divulgata ieri dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali – è stata commentata dalle forze politiche, in primis il segretario territoriale ed ai candidati alle regionali del Pd, ed oggi da Potere al Popolo di Forlì , per voce di Valentina Rossi.

“Unione dei Comuni candidata a Capitale della cultura ? Sembrerebbe una barzelletta se non ci fosse da piangere. È il solito modus operandi del Partito Democratico, di pennellare d’oro ciò che in realtà è fallimentare e far passare per “una grandissima possibilità” un esperimento mal riuscito e addirittura contestato da chi ne ha subito malamente le conseguenze. Ma si sa che in campagna elettorale il PD fa volare aerei inesistenti, sposta carceri nel nulla, riabilita Fabbriche in chiusura e soprattutto fa camminare Lazzaro. Perché è ormai risaputo che l’Unione dei Comuni non cammina neppure e molti vogliono abbandonarla, Forlì in primis”: commenta Valentina Rossi.

il sindaco Gian Luca Zattini ha infatti già annunciato che Forlì uscirà dall’Unione nella prima finestra temporale utile , ovvero nel 2021.

“Fra i Comuni che resteranno nell’Unione vi è ben poca chiarezza per il futuro, tutto da costruire e progettare con grande difficoltà. È noto a tutti quelli presenti all’ultimo consiglio dell’Unione che Forlì attenderà i 2 anni previsti per l’uscita, ma se fosse stato possibile lo strappo sarebbe stato più netto e repentino. Questo il segretario del Pd Valbonesi probabilmente lo ignora perché in consiglio non lo si è mai visto. Dimostrando lo stesso menefreghismo per i 185.000 cittadini che la compongono, al pari del sindaco Zattini pronto a liquidarla”: afferma l’ esponente di Potere al Popolo di Forlì.

candidati pd

“L’Unione in realtà è sempre funzionata poco, hanno sempre prevalso divisioni e campanilismi. I bilanci sono un campo minato sul quale è difficile districarsi soprattutto alla voce “dipendenti”. Dipendenti che nel mese di novembre avevano proclamato lo stato di agitazione e scioperato per evidenti difficoltà organizzative e gestionali con perdite economiche per la mancata applicazione degli istituti contrattuali, mancati riconoscimenti di carriera, mancate assunzioni, mancati investimenti economici in mezzi e strumentazione, mancata progettualità organizzativa…”: elenca Valentina Rossi.

“Davvero un bel quadretto nel quale la candidatura dell’Unione a “Capitale della Cultura” risulta solo l’ennesima inutile strumentalizzazione dell’ennesima campagna elettorale di un PD ormai incapace di dare risposte alle vere problematiche dei cittadini.”: conclude l’ esponente di Potere al Popolo di Forlì.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here