Aeroporto di Forlì, Zattini coinvolgerà i sindaci della Romagna (tranne Rimini) e incontrerà Salvini

(Sesto Potere) – Forlì – 22 luglio 2019 – S’è svolto oggi  pomeriggio nella sala del consiglio comunale l’annunciato Tavolo tecnico dedicato alla questione della mancata assegnazione dei vigili del fuoco all’aeroporto Ridolfi di Forlì.

sopralluogo in aeroporto aprile 2019

Presenti :   il sindaco Gian Luca Zattini , che ha promosso l’incontro, il vertice della Fa Srl, la società di gestione dello scalo con Ettore Sansavini,  Sandro Gasparrini e Maria Grazia Silvestrini, gli assessori Casara e Tassinari, con il vicesindaco Mezzacapo , alcuni funzionari  Enac, la responsabile della direzione aeroportuale dell’Emilia-Romagna Maria Concetta Laudato,  il comandante provinciale dei Vigili del fuoco Roberto Toldo, i parlamentari di Pd, M5s e Fi, Marco di Maio, Carlo De Girolamo e Simona Vietina , con l’assenza del leghista Jacopo Morrone, rappresentato dal capogruppo della Lega in Comune e consigliere regionale Massimiliano Pompignoli, ed i segretari generali dei sindacati Cgil, Cisl, Uil ed Ugl:  Maria Giorgini, Vanis Treossi , Enrico Imolesi  Filippo Lo Giudice.

Tutti i presenti hanno manifestato l’intenzione di sostenere il progetto del definitivo decollo dello scalo di via Seganti, in uno spirito costruttivo e privo di rivendicazioni politiche o di parte.

Il sindaco Zattini ha dichiarato l’intenzione di elaborare un documento di sostegno all’insediamento di un presidio dei vigili del fuoco – una sessantina di unità –  all’interno dell’aeroporto di Forlì  che sottoporrà all’attenzione dei sindaci di Cervia, Cesenatico, Cesena, Ravenna ed anche Faenza , in parte ne ha già raccolto il favore informalmente,  per sottolineare l’importanza territoriale ampia di questa infrastruttura come volano economico e turistico nell’indotto.

Da parte loro i manager della società hanno indicato nel 30 ottobre il termine ultimo per  avviare la piena operatività, pena la possibilità che si debba riavviare l’intero iter.

Zattini ha annunciato di aver chiesto un incontro ufficiale con il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per sbloccare lo stallo che s’è determinato nell’assegnazione del presidio dei vigili del fuoco nell’area portuale e allocare allo Stato l’onere della spesa del mantenimento dei pompieri.

La proposta sul tappeto è quella del deputato forlivese del Pd Marco Di Maio:  “Tocca al ministro dell’Interno con un semplice decreto reinserire l’aeroporto di Forlì nella lista  degli scali di interesse nazionale  e permettere al Ridolfi di ospitare nuovamente il presidio dei vigili del fuoco”, e trasferire  il costo del mantenimento , stimato in 3 milioni di euro l’anno, a carico dello Stato.

di maio

Da parte sua il segretario generale del sindacato Ugl, Filippo Lo Giudice , ha dichiarato: “Ritieniamo l’infrastruttura di assoluta importanza strategica non soltanto cittadina ma anche di area vasta romagnola e sollecitiamo il governo a intervenire in tempi rapidi per portare a carico dello Stato le spese di mantenimento in loco del distaccamento dei vigili del fuoco ,  in questa fase sostenendo l’operato degli imprenditori privati della società Fa Srl e degli amministratori locali di buona volontà che continueranno a lottare per la piena operatività del sedime aeroportuale”.

Il coordinatore comunale di Forza Italia a Forlì , Fabrizio Ragni, ha commentato: “ Sappiamo che il sindaco Zattini ha incontrato lunedì mattina  il governatore dell’Emilia-Romagna  Bonaccini e che fra l’altro hanno

ragni

parlato di infrastrutture. E allora chiediamo pubblicamente al presidente della Regione  che riservi per il Ridolfi di Forlì la stessa cura, lo stesso trattamento, le stesse risorse economiche destinate a inizio anno all’aeroporto di Parma. Auspicando che lo stanziamento per lo scalo della nostra città sia almeno uguale ai 12 milioni di euro spesi dalla Regione a sostegno del piano di investimenti del ‘Verdi’ ”. E poi ha aggiunto: “Come Forza Italia e  come componente essenziale cittadina del centrodestra  – insiste Ragni – abbiamo sempre ribadito l’importanza infrastrutturale e strategica dell’aeroporto a Forlì , anche quando alcune forze politiche locali chiedevano che si trasformasse in un bosco o un campo di patate. Oggi , assolti gli obblighi burocratici e di legge da parte della società privata di gestione, tocca al governo concedere il via libera al reinserimento dello scalo di Forlì nel  piano nazionale degli aeroporti definiti  “strategici” con la  conseguente firma del decreto e la   messa a carico dello Stato delle spese di mantenimento del presidio dei vigili del fuoco all’interno del Ridolfi”.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *