1° maggio, Bevilacqua (Ugl Emilia-Romagna): “Garantire lavoro e categorie professionali più colpite dal lockdown”

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(Sesto Potere) – Bologna – 1 maggio 2020 – “Oggi è il 1° maggio e l’Ugl ha celebrato questa data a livello nazionale con la presentazione di una ricerca svolta in esclusiva con il Censis sulle prospettive socio economiche che si spalancano agli italiani dopo quasi due mesi di lockdown. In Emilia-Romagna chiediamo che si riparta al più presto , ovviamente con le prescrizioni sanitarie dovute e necessarie per arginare il rischio epidemico, soprattutto nei settori trainanti della nostra economia: turismo, servizi, commercio e terziario. Condividiamo la volontà del governatore Bonaccini di anticipare le date indicate dal governo (inizio giugno) per la riapertura di attività economiche nevralgiche per la nostra regione se ve ne saranno le condizioni. Anche perché se abbiamo constatato che di contagio Covid-19 si rischia la vita è certo che di fame e di stenti si muore”:

Tullia Bevilacqua

così Tullia Bevilacqua, segretario regionale Ugl Emilia-Romagna, nel giorno della ricorrenza della Feste del Lavoro, ricordando le stime indicate in sede di Patto per il lavoro:  se dovesse prolungarsi il lockdown in Emilia-Romagna di perderebbero 350mila posti di lavoro.

“I problemi sul tappeto sono noti: siamo alla vigilia dell’inizio della Fase due, quella di convivenza con il virus, e di ripartenza per molti comparti produttivi e categorie di lavoro. Ci sono settori in grande sofferenza , le imprese di acconciatura ed estetica e quelle del commercio al dettaglio, per esempio, che rischiano la chiusura definitiva. Nel primo caso la Regione ha già ascoltato i vertici i delle associazioni di categoria per ragionare su come ripartire nella piena sicurezza dei lavoratori e dei clienti. Nel caso del commercio tocca anche al governo ascoltare le categorie e attuare quel piano di sostegno da più parti invocato (azzeramento scadenze fiscali e contributi a fondo perduto) che potrebbero evitare un’ecatombe”: aggiunge Tullia Bevilacqua.

Poi , oltre al mondo del lavoro, c’è, parimenti, la necessità di sostenere le famiglie con genitori che devono assolvere impegni professionali quotidiani.

“La questione è delicata, sulla riapertura dei Centri estivi ha preso il via il confronto tra Regione, enti locali, e soggetti pedagogici, educativi e del Terzo settore interessati. Anche in questo caso di parla di una ripartenza a giugno, ma c’è l’impegno e la necessità di accorciare i tempi. E, poi , resta aperta la questione della sospensione generalizzata dei servizi educativi per la prima infanzia. Un vero problema per i genitori che non riescono ad accudire i figli in caso di impegni di lavoro. Tocca ancora al governo fornire risposte in tempi celeri alle tante proposte che sono state presentate per consentire alle famiglie di affidare i propri bimbi a strutture urbane e centri estivi che alleggeriscano le responsabilità educative quotidiane. Si pensi, in particolare, ai centri diurni per bimbi disabili che hanno bisogno di una assistenza specifica.

Come Ugl attendiamo che si passi dagli annunci del governo ai fatti concerti, visto che la ministra Bonetti ha promesso un significativo sostegno economico dello Stato alla ripartenza in sicurezza delle attività estive per i servizi educativi dell’infanzia. Non c’è tempo da perdere e non paga più, materialmente, la politica degli annunci se non è seguita da misure concrete”: conclude il segretario regionale Ugl Emilia-Romagna, Tullia Bevilacqua.

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